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ECOTASSA… Confusione ed informazione.

L’incubo dell’Ecotassa, come ormai aleggia nell’aria da qualche mese,  ha ormai occupato parte dei pensieri del consumatore in cerca di una nuova auto.

“Anno nuovo, tassa nuova” è lo slogan che potrebbe meglio riassumere questo inizio di 2019, Ford per tutelare e fidelizzare il cliente ha risposto con “Ecotassa NO, Ecoincentivi SI”

Iniziamo però a capire cosa sia e cosa colpisce nello specifico e come Ford stia cercando di trasmettere serenità alla sua clientela.

La nuova tassa sulle emissioni inquinanti delle auto riguarderà, così come delineata dall’emendamento alla manovra, non solo auto di grossa cilindrata ma anche molte utilitarie.

L’emendamento approvato  prevede da una parte incentivi alle auto a basse emissioni, a gas, ibride o elettriche, e dall’altra l’introduzione di una nuova tassa « parametrata al numero dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro. »  Fonte: https://motori.ilmessaggero.it/

La tassa va da un minimo di 150 euro a un massimo di 3.000 euro e si applica alle immatricolazioni di vetture «nuove di fabbrica», quindi non sul parco auto circolante, ma solo quello acquistato a partire dal primo Marzo 2019.

In tutta risposta il Presidente di Ford Italia, Fabrizio Faltoni, ha detto: «La premessa è doverosa. La direzione del nuovo provvedimento, a favore delle elettriche e contro le vetture con grandi emissioni di CO2, è giusta, ma la sua efficacia sarà praticamente nulla, o quasi. Perché? Intanto, oltre la soglia dei 160 gr/km di emissioni c’è appena il 4,7% del mercato, poi perchè l’elettrico è assorbito al 90% dalle vetture aziendali e a pochi interessa legare il bonus di 6.000€ alla rottamazione. Mentre l’intero pacchetto di decisioni non sfiora nemmeno l’autentico problema della mobilità italiana. Il parco circolante molto datato – il 20% con più di 18 anni – cioè, 13,5 milioni di vetture ante Euro 4, quelle che davvero creano l’inquinamento. Questo, mentre il consumatore, è accerchiato dai blocchi al Diesel e dalla tassa sul benzina. Un paradosso? Molto di più, i due diversi provvedimenti sono totalmente incomprensibili e in contrasto. Questo era un percorso da condividere con le Case. Ma il danno verrà fatto ai clienti e al Paese stesso. Perchè la confusione genera incertezza e la gente rinvierà l’acquisto delle vetture…». ( Intervista presa da: auto.it ) 

Dal nostro possiamo dire che il cliente va tutelato, guidato ma sopratutto informato.

 

 

Gruppo GLM

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